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Fontana Presidente - Al lavoro! Più Lombardia.

LOMBARDIA - Più sicura. Il tuo diritto inalienabile ad essere protetto

La sicurezza dei cittadini lombardi è una priorità assoluta del nostro programma. Vivere in un luogo sicuro significa potersi spostare, lavorare e fare impresa, godersi il tempo libero. Significa guardare al futuro con serenità e ottimismo. Vogliamo una Regione sicura per tutti, senza compromessi e senza eccezioni.

 

Per questo intendiamo, innanzitutto, per la sicurezza dei cittadini e delle loro abitazioni, intensificare il controllo del territorio attraverso un’adeguata presenza delle forze preposte a garantire la legalità anche in attuazione della Legge Regionale 6/2015; istituire un sistema di raccolta on time delle segnalazioni provenienti da cittadini attraverso ogni canale, social media compresi.

 

Vogliamo investire sui territori e i Comuni affinché sia garantito un presidio costante dei mezzi pubblici e dei luoghi più a rischio, sfruttando le nuove tecnologie digitali.

 

Attraverso l’installazione capillare di strumenti di videosorveglianza, anche tramite l’attivazione del videocontrollo dei varchi cittadini, intendiamo prevenire e contrastare quanto più possibile gli atti di criminalità e vandalismo, individuando le aree a più alto rischio e promuovendo l’organizzazione di iniziative di controllo del vicinato.

 

In tema di lotta al terrorismo, intendiamo difendere la legge regionale 24/2017 che introduce norme per l’aiuto e l’assistenza alla vittime del terrorismo e favorire ogni misura per il contrasto alla radicalizzazione violenta, attraverso la cooperazione con le forze di Polizia e le scuole.

 

Attenzione sarà rivolta alla formazione della polizia locale, promuovendo la realizzazione dell’Accademia della Polizia Locale nella città di Bergamo, unificando e sistematizzando tutti i corsi in un’unica sede.

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STOP ALL’IMMIGRAZIONE IRREGOLARE

L’immigrazione clandestina rappresenta un problema concreto per la sicurezza dei cittadini. Bisogna fare chiarezza e non demagogia: gli immigrati regolari, che in Lombardia sono 1 milione e 200 mila, hanno possibilità di accedere a tutti i servizi e la Regione Lombardia ha dimostrato di essere una delle poche regioni nell’applicazione dei percorsi di integrazione verso coloro che vogliono rispettare le nostre regole. Il discorso è diverso per le decine di migliaia di clandestini che sono arrivati in Lombardia in questi anni. Chi non ha diritto a rimanere deve essere rimpatriato immediatamente, come prevede la legge, a tutela della sicurezza dei lombardi. Su questo non si può transigere.

 

NO MOSCHEE ABUSIVE

La legge regionale sulla realizzazione di nuovi luoghi di culto – nel rispetto del principio delle libertà religiose - definisce regole chiare e puntuali: non possono essere costruite nuove strutture se non rispondono a criteri basati sulla sicurezza dei cittadini. Una limitazione importante per il proliferare di moschee abusive che grazie alla nostra azione di monitoraggio ha permesso di evidenziare numerosi casi ‘border line’ o palesemente clandestini, con luoghi di culto improvvisati e soprattutto senza controllo di chi le frequenta in magazzini, scantinati e abitazioni private.

 

La realtà lombarda, a causa della presenza di un tessuto produttivo vitale, è oggetto di crescente interesse da parte delle associazioni di stampo mafioso. L’odioso fenomeno delle mafie deve essere affrontato e combattuto con fermezza anche dal governo regionale, in coordinamento con le autorità nazionali competenti.

In continuità con la Legge regionale 17/2015, la legislatura intende potenziare le misure in tema di confisca dei beni, strumento fondamentale per “prosciugare” le casse dei clan mafiosi. Sul punto, intendiamo investire nella formazione sulla gestione dei beni confiscati, specie di quelli aziendali, con l’obiettivo di assicurare la continuità aziendale di quelle attività economiche e imprenditoriali sottoposte a sequestro che, nella gran parte dei casi, sono destinate a fallire. Sul tema dell’usura e dell’estorsione, intendiamo confermare e incrementare il Fondo regionale di prevenzione del fenomeno dell'usura e dell'estorsione e intensificare la collaborazione con quelle associazioni e organizzazioni che lavorano, ogni giorno, per contrastare i focolai mafiosi.

 

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PROTEZIONE CIVILE

Promuoveremo la regionalizzazione della Protezione Civile, al fine di consentire una migliore organizzazione e una più efficace rispondenza alle esigenze del territorio. Proseguiremo le iniziative per la formazione dei volontari di protezione civile, dedicando un’attenzione particolare al tema delle procedure di allertamento. Sosterremo inoltre le iniziative di avvicinamento dei giovani al mondo della Protezione Civile.

Garantiremo assistenza tecnica di Regione Lombardia a tutti i Sindaci lombardi per la redazione e il costante aggiornamento dei Piani di Emergenza comunali di Protezione Civile.

 

SOSTEGNO VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI

Proseguiremo nell’azione avviata da Regione Lombardia a sostegno dei distaccamenti dei Vigili del Fuoco volontari e per il potenziamento del relativo bando regionale Vigili del Fuoco volontari, che ha permesso per la prima volta nel 2017 un aiuto concreto per l’acquisizione di mezzi e per la formazione del personale del corpo dei volontari, che conta 1600 persone attive sul territorio regionale suddivisi in circa 70 distaccamenti. Proseguiremo inoltre nel percorso finalizzato a ottenere maggiori competenze regionali sulla gestione del Corpo dei Vigili del Fuoco.

 

VOLONTARIATO PER IL TERRITORIO E L’AMBIENTE

La sicurezza nella nostra regione passa anche dalla tutela del territorio e dell’ambiente: occorre sostenere e valorizzare le oltre 25mila GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) e GAV (Guardie Ambientali Volontarie) che operano nella regione, nei parchi, nel territorio il cui ruolo deve essere riorganizzato tenendo conto delle attività del mondo del volontariato.

 

 

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