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Fontana Presidente - Al lavoro! Più Lombardia.

LOMBARDIA - Più sapiente. Educazione e formazione per il successo

UNA SCUOLA SEMPRE PIU’ INTERNAZIONALE

Il mondo della scuola e dell’istruzione, soprattutto quello lombardo, è sempre più internazionale. Per questo vogliamo proseguire la sperimentazione che porta a terminare i percorsi di scuola secondaria superiore a 18 anni di età, per allineare gli studenti della Lombardia a quelli dei Paesi più avanzati, rendere il loro percorso di studi più competitivo in prospettiva internazionale e allo stesso tempo garantire cicli di istruzione superiore più efficaci ed efficienti. Intendiamo potenziare il percorso di internazionalizzazione della formazione dei nostri giovani, prevedendo borse per percorsi formativi e tirocini all’estero, legate al merito.

 

UNA SCUOLA INCLUSIVA E ATTENTA

La storia della Lombardia è fatta di solidarietà e di attenzione agli ultimi. Questo patrimonio culturale deve essere patrimonio vitale anche nel sistema educativo. Per questo sosterremo la piena inclusione scolastica per gli studenti fragili o con disabilità, con difficoltà di apprendimento e ogni forma di disabilità, perché possano avere l’opportunità di avere una educazione e una piena integrazione con i loro compagni, grazie all’erogazione di servizi a sostegno di massimo livello.

 

Consolideremo l’impegno di Regione Lombardia per la prevenzione di fenomeni di bullismo e cyberbullismo nelle scuole, attraverso incontri di sensibilizzazione e informazione che coinvolgano insegnanti, famiglie, studenti e Forze dell’Ordine.

 

UNA SCUOLA NUOVA

Un obiettivo da proseguire, con evidenti vantaggi per la mobilità urbana e per la qualità della vita familiare, sarà prevedere orari di entrata a scuola flessibili per i gradi di istruzione dalla scuola secondaria di primo grado in poi.

 

Vogliamo portare una maggiore autonomia nel settore dell’istruzione, in attuazione piena del Titolo V della Costituzione

  • nella determinazione dell’offerta formativa (perché superi le rigidità statali e si adatti alle esigenze del mercato del lavoro e alle metodologie di insegnamento più innovative),
  • nella selezione degli insegnanti (pensando anche a concorsi a livello di scuole o reti di scuole, premiando il merito e curandone i percorsi di istruzione e formazione continua).

A questo proposito, l’obiettivo primario sarà quello di ridurre la mobilità per garantire continuità nella didattica agli studenti, con l’introduzione di una priorità regionale per i trasferimenti e la costruzione dell’albo regionale dei docenti, per spostare definitivamente la regolazione della mobilità sul livello regionale.

 

Infine, per la nostra Regione maggiore autonomia nel settore dell’istruzione non significa che l’amministrazione locale si sostituisce allo Stato centrale nel gestire direttamente gli istituti, ma nel governare un sistema fatto di una pluralità di scuole (statali e paritarie), differenti nell’offerta e negli intenti educativi, autonome nella gestione.

Con l’avvio del percorso istituzionale di attuazione dell’autonomia si dischiudono questi nuovi scenari e nuove opportunità.

 

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DOTE SCUOLA: LIBERTÀ DI SCELTA E ORIENTAMENTO CONTRO L’ABBANDONO SCOLASTICO

La Lombardia è già la regione in cui il cittadino ha la possibilità di scegliere in piena libertà tra più servizi d’eccellenza. È così in campo sanitario, è così, e vuole essere sempre di più, nel campo dell’istruzione e dell’educazione.

 

Per questo uno dei principali obiettivi cui puntiamo èdi garantire pluralismo educativo e promozione della libertà di scelta delle famiglie, per arrivare ad una vera parità scolastica attraverso il sistema dei costi standard – che chiederemo con forza al governo centrale - e il rafforzamento del sistema Dotale già in essere, mantenendo le soglie di accesso alla misura “Buono Scuola”.

 

Questo sistema permette di offrire a famiglie e studenti un’offerta ampia e articolata, un’istruzione rispondente sia alle esigenze del territorio e del suo tessuto produttivo, sia alle inclinazioni, ai talenti e alle aspettative dei nostri giovani studenti.

 

In questo modo vogliamo anche combattere il fenomeno della dispersione scolastica, che in Lombardia è già sotto la media nazionale ed è ulteriormente diminuita negli ultimi 5 anni: non basta l’orientamento, occorre sicuramente promuovere reti tra scuole, famiglie, volontari e privato sociale per prevenire l’abbandono scolastico, ma serve anche per la capacità di fornire agli studenti un’offerta alternativa a quella scolastica, professionalizzante e più orientata al mondo dei mestieri (IeFP) e dell’artigianato innovativo, con possibilità di conseguire il titolo di studio mentre si lavora (apprendistato e sistema duale).

 

UN’UNIVERSITÀ APERTA ALL’ECCELLENZA

Il nostro primo obiettivo sarà quello di attuare politiche per innalzare la percentuale della popolazione laureata; il rafforzamento della filiera professionalizzante di livello terziario passa anche dal potenziamento della rete degli Istituti Tecnici Superiori (ITS), da politiche di Diritto allo studio universitario e agevolazione alla mobilità per i giovani. Intendiamo anche prevedere percorsi per la formazione terziaria degli adulti, incentivando l’attivazione di corsi di Istruzione serali, con orario ridotto e/o in e-learning.

 

Per quanto riguarda l’Università, nel quadro della negoziazione con il governo di una maggiore autonomia regionale, punteremo alla regionalizzazione del Fondo per il Finanziamento Ordinario delle Università e la programmazione degli atenei. La progressiva regionalizzazione del sistema Universitario favorirà la piena autonomia dei singoli Atenei, aumenterà la capacità di programmazione e di integrazione con il territorio regionale e permetterà alle Università presenti sul territorio (pubbliche e private) di competere con gli Atenei di altri Stati e di attrarre il miglior capitale umano.

 

Un’ulteriore sfida in ambito di formazione universitaria sarà agevolare nuove forme di struttura accademica, basata sulla forma del campus con area residenziale e di studentati, impianti sportivi, luoghi ricreativi e di aggregazione. Aumenterà così l’attrattività degli Atenei, che sarà potenziata dalla creazione di realtà internazionali all’avanguardia, in un contesto di innovazione dove troveranno posto nuove strutture e laboratori di ultima generazione per un’offerta formativa di qualità ancora più forte, destinata a crescere e non a fermarsi.

 

Regione Lombardia conta ben 13 università, con alcune punte di eccellenza a livello nazionale e internazionale in molteplici discipline. Questa ricchezza permette di guardare con ottimismo al futuro della nostra Regione, che accoglie studenti da tutta Italia ed Europa, a fronte della forte diminuzione di immatricolazioni in altre regioni del Paese.

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NUOVI PROFILI PER L’ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE

Intendiamo proporre l’introduzione di nuovi profili per l’istruzione e la formazione professionale, secondo gli standard più elevati delle qualifiche professionali europee.

 

L’eccellenza della formazione lombarda passa dal sistema daIeFP (Istruzione e Formazione Professionale) e ITS (Istituti Tecnici Superiori), filiera professionalizzante: per dare risposta alle esigenze del mondo del lavoro attuale, proseguirà l’impegno per formare tecnici specializzati, con alta qualificazione professionale in partenariato con le associazioni di categoria, il sistema camerale, le Università e tutti gli stakeholder.

 

L’ultimo decennio ha visto mutamenti epocali nel mercato del lavoro, segnato da un lungo periodo di stagnazione delle economie occidentali e dall’evoluzione del settore manifatturiero, sempre più orientato alle tecnologie digitali, tanto da far parlare studiosi e osservatori di una nuova rivoluzione industriale.

Regione Lombardia negli ultimi anni ha raccolto questa sfida e ha adattato il proprio sistema educativo al passaggio dalla “società industriale” alla “società digitale” e alla conseguente evoluzione del mercato del lavoro.

Intendiamo innanzitutto proseguire il lavoro iniziato nell’attuazione di politiche integrate tra istruzione, formazione e lavoro per una scuola autonoma nel programmare le sue linee guida, innovativa nelle metodologie e nei contenuti dell’insegnamento, aperta al mondo che la circonda e alle sfide del cambiamento, orientata al mercato del lavoro e alle nuove professioni.

 

Sull’alternanza scuola/lavoro e apprendistato Regione Lombardia ha costruito una proposta formativa di qualità, che premia il merito sia tra gli studenti che tra gli insegnanti ed è in grado di fare rete con il sistema delle imprese del territorio per creare reali opportunità di formazione e di lavoro per i nostri giovani.  In tal senso, le risorse impegnate sono state ingenti ed è nostra intenzione proseguire lungo questa strada.

 

Vogliamo realizzare una vera e propria rivoluzione digitale nelle scuole, modernizzando gli ambienti di apprendimento, sostenendo la dotazione da parte delle scuole di strumenti digitali a supporto della didattica, che incentivino il coinvolgimento, la partecipazione e la creatività degli studenti.

 

 

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