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Fontana Presidente - Al lavoro! Più Lombardia.

LOMBARDIA - Più attenta ai tuoi bisogni, più vicina a te

Spingeremo innanzitutto per sbloccare le assunzioni di personale medico e delle diverse professioni sanitarie e per promuovere a ogni livello la formazione continua.

 

Vogliamo rimarcare che il fattore umano è la leva capace di fare funzionare ogni processo. La migliore delle riforme non potrebbe essere sostenibile se non fosse dotata di un numero sufficiente di persone su cui poggiarsi, o se queste non fossero adeguatamente preparate.

 

Ancora: abbiamo la ferma convinzione che in questo come in altri settori cruciali il coinvolgimento degli operatori sia una delle chiavi del successo finale. Per questo vogliamo recuperare appieno il prezioso contributo di chi ogni giorno lavora a fianco dei pazienti, e in primis dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta: la loro competenze e la loro esperienza possono risultare preziose lungo il cammino di piena implementazione della Riforma.

 

Intendiamo completare il percorso di integrazione ospedale-territorio, implementando la rete delle cure intermedie in modo omogeneo in tutta la Regione.

 

La Lombardia ha già beneficiato di un certo margine di autonomia nel settore sanitario: tuttavia, il confronto avviato con il Governo mira a ampliare la libertà d’azione della nostra Regione, per quanto riguarda ad esempio i già citati vincoli di spesa e le possibilità di formazione, o ancora, per quanto attiene ai modelli organizzativi, che non devono essere calati dall’alto, ma quanto più possibile attenti alle esigenze dei territori.

 

La Lombardia ha un sistema sanitario la cui qualità è riconosciuta a livello internazionale. Ha centri di ricerca e cura di altissimo livello, un’offerta ospedaliera integrata, che vanta ottime sinergie pubblico-privato e che consente ai pazienti – lombardi e non solo – di scegliere dove curarsi in totale sicurezza.Tutto ciò accade peraltro, nel pieno rispetto degli equilibri di bilancio, il che rende la nostra Regione un caso esemplare.Nel 2015 è stata approvata la legge di evoluzione del sistema sociosanitario lombardo, che ha avuto come cardine il passaggio dal “curare” al “prendersi cura”, ossia ha incardinato l’azione sul punto di vista del paziente; si è tenuto conto dei dati organizzativi ma anche demografici, che raccontano di una crescente aspettativa di vita ma anche di un sempre maggior numero di malati cronici.Il cammino è appena stato intrapreso.

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PREVENZIONE PER IL BENESSERE DEL FUTURO

Siamo convinti che la prevenzione sia innanzitutto una via verso il risparmio delle risorse del domani e per avere condizioni di salute migliori: per questo motivo siamo pronti a investirne di più oggi: il nostro obiettivo è che si possa destinare alla prevenzione fino a 1 miliardo di euro, già a partire da questa legislatura.

 

Vogliamo attribuire alla prevenzione e ai corretti stili di vita un ruolo sempre più determinante: essa deve essere pervasiva di ogni politica, da quella ambientale e delle infrastrutture, da quella sanitaria a quella sociale, solo per citare alcuni esempi.

 

Prevenire significa infatti innanzitutto costruire condizioni di vita migliori per i cittadini del futuro: preoccupandoci sia degli screening sanitari (e in particolar modo dell’introduzione della medicina predittiva), sia del miglioramento della qualità dell’aria, sia della creazione delle migliori condizioni per una positiva convivenza sociale.

 

Sempre più rilevante nel panorama sociale è inoltre lo sviluppo epidemico delle malattie sessualmente trasmissibili, spesso causate dalla mancata conoscenza dei meccanismi di trasmissibilità da parte delle giovani generazioni; promuoveremo dunque campagne di comunicazione finalizzate alla prevenzione.

 

 

DIPENDENZE, PREVENZIONE MIRATA E SPECIFICA

Nell'ambito dei disturbi da sostanze e delle dipendenze immateriali occorre fare un passo in avanti, superando il concetto di prevenzione primaria per passare ad una logica di "prevenzione selettiva mirata specifica". In quest'ambito sarà posta particolare attenzione a contesti comunicativi quali internet, social e deep web.

 

I tipi di dipendenza e i problemi correlati cambiano con l’andare del tempo; sia nell’ambito delle terapie che della residenzialità occorre dunque aggiornare il sistema, anche tenendo conto dell’integrazione struttura-territorio portata avanti dalla riforma sanitaria.

 

Individuare precocemente i casi di marginalità e isolamento dalla società è il primo passo verso un percorso globale di assistenza soprattutto alle giovani generazioni.

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MAMME SICURE, BAMBINI PROTETTI

Istituiremouno speciale pacchetto di servizi destinati alla mamma e al bambino in tutti e tre questi passaggi.

 

Prevediamo l’ampliamento dell’offerta di esami già previsti per lo screening neonatale e delle misure di aiuto ostetrico domiciliare alle mamme subito dopo la dimissione dall’ospedale: pensiamo all’istituzione della figura dell’ostetrica del territorio.

 

Vogliamo promuovere un nuovo modello assistenziale, integrato a quelli attuali, in grado di consentire una continuità nell'accompagnamento alla gravidanza, al parto e al puerperio e una modulazione dell'assistenza alle specifiche esigenze della donna.

 

L'ostetrica e gli altri professionisti che erogano l'assistenza in gravidanza saranno chiamati a promuovere stili di vita sani che migliorino la salute a breve e a lungo termine della donna, del bambino e della sua famiglia, a condividere con la donna le scelte per il travaglio e il parto, ad informare sul periodo post natale e a sostenere mamme e papà nell’avventura della genitorialità.

 

Potenzieremo la rete materno-infantile, attualmente formata da 500 professionisti ospedalieri e pediatri, attraverso il coinvolgimento di tutti i servizi e le Istituzioni locali, allo scopo di individuare in maniera precoce situazioni di fragilità. Vogliamo infatti seguire la mamma e il suo bambino anche dopo il parto: proponiamo al riguardo di mettere a disposizione di ogni nuovo nato e della sua mamma un pacchetto di controlli che li seguiranno per alcuni anni, per prevenire e affrontare precocemente le patologie che in alcuni casi seguono la gravidanza e garantire uno sviluppo sano e sicuro del bambino.

 

Nel modo migliore vanno certamente accolti i nuovi nati. Vogliamo che i fondamentali momenti della gravidanza, del parto e del puerperio siano vissuti in piena sicurezza e serenità.

 

 

Prevediamo l’aumento dei posti letto di neuropsichiatria infantile e il potenziamento dei servizi e degli interventi a favore dei bambini in difficoltà a vari livelli, la cui continuità sarà garantita da adeguati investimenti e personale.

 

Siamo convinti che l’attuale sviluppo del sistema dei bisogni e della capacità di fornire risposte adeguate alle persone e alle loro famiglie trovi nell’ambito della Neuropsichiatria dell’Infanzia e della Adolescenza un settore di applicazione strategico.

 

L’attenzione ai minori e alle loro famiglie – con riferimento anche a forme patologiche a forte impatto sociale (dall’autismo, ai disturbi dell’alimentazione, dall’incremento di patologie psichiatriche acute al fenomeno dei suicidi tra gli adolescenti,) sarà al centro delle azioni della prossima legislatura. Daremo attuazione a un piano pluriennale centrato in modo particolare su:

  • graduale adeguamento dei posti letto a contratto in Neuropsichiatria e definizione di diverse forme di residenzialità per rispondere ai diversi e complessi bisogni di salute di quest’area, con riferimento alle dotazioni ed ai fabbisogni provenienti dai diversi territori;
  • definizione di linee di indirizzo per la transizione delle principali tipologie di utenza NPIA (disturbi psichiatrici, neurologici, disabilità complessa e autismo e disturbi dell’apprendimento) con il coinvolgimento dei servizi e delle associazioni dei famigliari, con particolare riguardo alle situazioni di maggiore complessità;
  • rientro in Lombardia dei ragazzi ricoverati in strutture site in altre regioni.

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CI PRENDIAMO CURA DI CHI COMBATTE LA MALATTIA

Provvederemo alla definizione di Percorsi di cura personalizzati per le patologie rare che ad oggi ne sono sprovviste. Il numero di malattie rare conosciute e diagnosticate oscilla tra le 7000 e le 8000, ma è una cifra che cresce con l’avanzare degli studi scientifici e in particolare con i progressi della ricerca genetica.

 

Provvederemo costantemente ad aggiornare la rete regionale delle malattie rare attualmente costituita da 46 presidi e a sviluppare specifiche azioni di sistema.

 

La recente revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza ha aggiornato l’elenco delle malattie rare per le quali si ha diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo delle correlate prestazioni di assistenza sanitaria.

 

Rafforzeremo la rete per la presa in carico dei pazienti affetti da patologie invalidanti.

 

ABOLIRE I TICKET È POSSIBILE

Dopo gli interventi già realizzati in questa Legislatura per il taglio dei ticket, continueremo a batterci per arrivare all’abolizione totale del Ticket sanitario, nella certezza che il percorso verso l’autonomia possa rendere più raggiungibile questo traguardo nel corso della legislatura.

 

SERVIZI ALL’AVANGUARDIA E RIDUZIONE DELL’ATTESA

La Regione Lombardia ha già affidato ad AREU, l’Agenzia Regionale per l’Emergenza e Urgenza, il coordinamento dei trasporti sanitari Semplici e l’attivazione del numero unico Europeo a valenza sociale per le cure mediche non urgenti (116-117).

Attraverso l’implementazione di questo servizio si potrà contribuire a un netto decongestionamento delle strutture di Pronto Soccorso, soprattutto in alcuni periodi dell’anno.

 

SANITA’ DIGITALE

Estensione dei servizi online ai cittadini: semplificazione degli attuali servizi, portare tutti i servizi in mobilità (es. cambio medico ecc.) e nuovi servizi (es. app farmacie di turno aperte). Sviluppo della domotica e sistemi di telemonitoraggio per le fragilità.

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PROGETTARE IL FUTURO DELLA SALUTE

Proseguiremo nel fondamentale progetto della Città della Salute e della Ricerca che ospiterà l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Besta, due grandi eccellenze nel campo della sanità e della ricerca italiana e internazionale.

 

Lì avrà sede anche la Scuola di Alta Formazione Universitaria in collaborazione con le Università Statale e Bicocca di Milano.

 

Abbiamo altri grandi progetti (Nuovo Policlinico di Milano, Ospedali dei Santi Paolo e Carlo, Ospedale di Busto e Gallarate, per citarne alcuni) sui quali intendiamo sin da subito porci all’ascolto dei territori.

 

 

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